Allergia e intolleranza alimentare, nuovi elementi di diagnosi differenziale

E’ ormai evidente l’origine alimentare di molte patologie infiammatorie di riscontro comune nel cane e del gatto. Ne sono la prova le diete da privazione che permettono di verificarne l’origine con una certa facilità. Queste ultime, infatti, costituiscono sempre più frequentemente il mezzo diagnostico più efficace per la diagnosi di allergia e/o intolleranza alimentare.
Risulta, quindi, sempre più importante, per il veterinario, affinare quanto più possibile la diagnosi differenziale fra allergia e intolleranza alimentare.
Credo che, a tale proposito, regni ancora una certa confusione e difficoltà di distinzione.
Sarà, quindi, utile rivedere i concetti fondamentali che contraddistinguono l’una dall’altra, mettendo in luce che, per fortuna, sono molti gli elementi distintivi delle due patologie.

Allergia: coinvolgimento del sistema immunitario;
Intolleranza: reazione chimico-fisica senza coinvolgimento del sistema immunitario;

Allergia: scarsa reazione alla terapia steroidea;
Intolleranza: buona reazione alla terapia steroidea;

Allergia: tempi di risposta alla dieta da privazione compresa fra i 20 e i 90 giorni;
Intolleranza: tempi di risposta alla dieta da privazione compresi fra i 3 e i 30 giorni;

Allergia: localizzazione del prurito e lesioni a muso, labbra, ventre, arti, padiglione auricolare;
Intolleranza: localizzazione del prurito e lesioni a padiglione auricolare, mento, collo, ascelle, groppa, cosce, faccia volare del carpo; lesioni da hot spot;

Allergia: tempi di sensibilizzazione compresi fra gli uno e i dieci anni;
Intolleranza: tempi di sensibilizzazione anche in poche ore;

Allergia: interessamento principale dell’apparato cutaneo e gastroenterico;
Intolleranza: interessamento di tutti gli apparati fondamentali, con fenomeni infiammatori e/ o aumento delle secrezioni ed escrezioni.

Allergia: non influenzata dalla quantità di allergene;
Intolleranza: reazione influenzata dalla dose.

Incidenza delle allergie e delle intolleranze
Fino ad alcuni anni orsono, era diffusa la convinzione che le allergie la facessero da padrone, costituendo, da sole, oltre il 90% delle reazioni avverse al cibo. I dati in nostro possesso dicono che la proporzione è esattamente opposta con una preponderanza schiacciante delle intolleranze alimentari.
E’ possibile chiarire chi ha ragione? Ritengo che la risposta possano darla proprio le nostre diete da privazione, che, attraverso i tempi di scomparsa della sintomatologia (pochi giorni per le intolleranze), possono chiarire l’origine allergica o da intolleranza della sintomatologia sospetta.

Principali cause d’intolleranza
Gli alimenti in grado di generare intolleranza possono essere molti, ma gli studi effettuati da me e dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo SANYpet, hanno dimostrato che oltre il 70% delle intolleranze alimentari sono provocate da residui tossici dell’ossitetraciclina. Questo antibiotico, innocuo per polli, tacchini, maiali e vitelli, diventa tossico quando si lega all’osso, provocando morte cellulare e processi infiammatori nei cani e gatti che se ne cibano.

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