Gli zuccheri raffinati

Lo sapevate che lo zucchero raffinato, la pasta di farina bianca e tutto ciò che contiene sciroppo di fruttosio (estratto dal mais che, se controllate i cartellini di moltissimi prodotti, è diffusissimo) provocano pericolosi picchi della glicemia e dell’Insuline like Growth Factor? Quest’ultimo, acronimo IGF, contribuisce in modo importante ad aumentare il rischio di diabete e ha la capacità, inoltre, di promuovere la crescita cellulare, aumentando la probabilità di portare all’obesità. Come è possibile che il fruttosio, presente in tutta la frutta, possa essere dannoso? Indovinate un po’ di chi è la colpa, della natura o dell’uomo? Risposta scontata, l’uomo, che separandolo dalla sua sede naturale, il frutto stesso, lo ha trasformato, rendendolo tossico.

Tutto ciò che abbiamo appena citato provoca potenti stimoli infiammatori, contribuendo ad aumentare il rischio del cancro. Se andiamo ad analizzare l’alimentazione occidentale, si può affermare che, se qualcuno avesse voluto scientificamente creare un modello alimentare in grado di favorire il cancro, non avrebbe potuto far di meglio di suggerire farine bianche, alimenti contenenti sciroppo di fruttosio, tutto ciò che acidifica l’organismo e carne derivante da allevamento intensivo.

Questo per noi umani.

Confesso che il mio ispiratore è da molti anni il libro di David Servan Schreiber, un grande medico che ha lottato tantissimo con un tumore, uscendone sconfitto, ma essendo riuscito a prolungare con una buona qualità la propria vita per un periodo impensabile, visto il tipo di tumore (al cervello) che gli si era sviluppato. Fra tutte le ricerche che ha effettuato nella sua vita per migliorare la qualità della vita attraverso l’alimentazione (e mi ha fatto migliorare anche le formule Forza10), ha approfondito anche il tema dei picchi glicemici e degli alimenti che lo provocano. Ciò che ho scritto è solo un sunto delle sue ricerche, che metto a vostra disposizione di tutti voi sperando possano esservi utili. Un saluto da Orlando, Florida, ove siamo stati presenti come espositori al più importante congresso veterinario del sud degli Stati Uniti. Veramente tanto interesse nelle nostre diete (e, sinceramente, stupore per il livello delle nostre ricerche sulle patologie d’origine alimentare).

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