Un grosso errore della medicina attuale

Lo sapete qual e’ il più grosso equivoco della medicina tradizionale? Considerare i sintomi espressione di malattia: partendo da questa convinzione, febbre, infiammazione, vomito, diarrea, tosse, scialorrea, contratture muscolari, dolore e altri sintomi  sono da eliminare nel più breve tempo possibile. Ma proviamo a ragionarci sopra e sarà facile capire che i sintomi sono espressione di RISPOSTA ALLA MALATTIA, di reazione dell’organismo.

La febbre e l’infiammazione sono i meccanismi di difesa per uccidere i germi, per eliminare le sostanze tossiche e per riparare delle lesioni, il vomito e la diarrea i meccanismi più semplici per espellere ciò che non deve restare nell’organismo, la tosse per espellere col muco i residui della lotta con i germi, la contrazione muscolare è “un’ingessatura” di una parte lesionata che non deve muoversi, il dolore un meccanismo per impedire movimenti pericolosi.

Quindi? Meglio l’omeopatia, che agisce aiutando l’organismo nella stessa direzione che ha già intrapreso, senza interferire in modo pesante con i meccanismi di difesa come fanno i farmaci sintomatici. Fidatevi, l’omeopatia tutto è fuorché acqua fresca. La riprova sono i successi dei veterinari (me compreso) che la applicano, anche su animali che non possono beneficiare assolutamente dell’effetto placebo (vedi polli, tacchini, conigli, maiali o animali dello zoo che molte volte non visiti per non aggravare lo stress della costrizione). Altro che acqua fresca, l’errore di base sta nel considerare l’omeopatia con i parametri della farmacologia, infatti, da questo punto di vista, sono effettivamente acqua fresca. La spiegazione della loro efficacia (molte volte addirittura stupefacente) sta nella fisica quantistica perché parliamo di un segnale, di una frequenza che hanno i rimedi omeopatici.

Un’ulteriore riprova: qualcuno mi trovi un medico omeopata, dico uno (non saremo mica tutti truffatori!) che l‘abbia abbandonata perché inefficace.

Molti medici e veterinari l’abbandonano, ma per un solo motivo: è molto più difficile da applicare e si rischiano denunce di omissione di soccorso visto che dal punto di vista chimico è veramente acqua fresca. Forse la medicina si dimentica che il giuramento d’Ippocrate impegna ogni medico a lavorare secondo scienza e coscienza, il ché significa cercare la via più efficace per guarire il paziente, non solo dare un farmaco tradizionale che ti para il sederino….

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