Toxoplasmosi

Cari amici, vi scrivo da veterinario che ha passato una vita fra cani, gatti e loro proprietari, oltretutto quando ciascun veterinario in gamba aveva migliaia (dico migliaia) di clienti. Pensate quale esperienza e sicurezza si possono acquisire in anni e anni di lavoro quotidiano con decine e decine di quattrozampe da visitare ogni santo giorno… Fra l’altro, sono stato, a Padova, il veterinario dei gatti per tanti anni, e non ho mai avuto né saputo di clienti donne che si sono prese la toxoplasmosi dal proprio gatto.

Le misure necessarie

D’altronde, sono sufficienti delle misure igieniche semplicissime per non correre il minimo rischio: basta che le donne non si curino della pulizia della vaschetta igienica. Lo sapete, in ogni caso, che, primo, il gatto deve contrarre la malattia, secondo, posto che la contragga, ha solo pochi giorni per poterla trasmettere, terzo, è necessario che, in quei giorni, le feci permangano nella cassetta per almeno 48 ore, quarto, anche in quel caso, chi si occupa della cassetta, deve portare alla bocca dei frammenti di feci, quinto, deve essere sensibile, perché ammalarsi dipende dalla sensibilità individuale, sesto, deve essere gravida o prossima ad esserlo.

Cosa è pericoloso veramente

Le fonti reali di contagio sono verdure mal lavate e la carne cruda. Posto che la salute umana è prioritaria, ha senso allontanare animali per un pericolo così lontano, e non è molto più equilibrato semplicemente dare le necessarie ed elementari regole igieniche?

Avete qualche dubbio? Consultate subito il vostro veterinario.

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