Interazione uomo-cane

E’ indiscutibile che molti atteggiamenti indesiderabili del cane dipendano in modo altrettanto importante da un modello errato d’interazione fra il cane e l’uomo, specie per la non conoscenza del linguaggio canino. Molto banalmente, possiamo interpretare determinate manifestazioni del cane con occhi umani, travisandone completamente il significato. La mediatica preferita dal cane, infatti, contrariamente a quella dell’uomo, è indubbiamente quella della comunicazione non verbale e non quella che prevede l’uso della parola. Pertanto, comunicare correttamente con un cane in realtà è piuttosto complesso e i canali di comunicazione a nostra disposizione si articolano attraverso diverse aree: postura e prossemica, gestualità, mimica e contatto.

Di fondamentale importanza, nell’interazione con il cane è avere un controllo assoluto della postura; alcuni cani, infatti, sono molto sensibili alla nostra postura e cambiano radicalmente la loro disposizione all’interazione anche quando varia di pochi centimetri. Ad esempio, il cane interpreta l’essere abbracciato strettamente non come gesto d’affetto ma come cattura, invasione del suo spazio, assertività; mentre se teniamo le braccia lungo i fianchi e il baricentro in asse, questa postura tende a tranquillizzarlo, lo rassicura rispetto alle nostre intenzioni nei suoi confronti. Altri elementi che vanno presi in considerazione sono la modalità di contatto con un cane e la modalità di avvicinamento.

Per quanto riguarda il contatto è utile sapere che il corpo del cane può essere suddiviso in “aree fredde” e “aree calde”.

Le aree fredde si estendono generalmente dal collo a parte del posteriore e dalla groppa al ventre. Le aree calde interessano invece la testa, il posteriore, la coda e le zampe. Le aree fredde si possono toccare (fin dal primo incontro), rispettando delle regole generiche. Le aree calde non sono delle zone off-limits al contatto, quanto piuttosto è necessario affrontarle con le giuste precauzioni, conquistandole insieme alla fiducia che il cane ci rivolge.

Per quanto riguarda l’avvicinamento, per non essere assertivi o comunque fraintesi dal cane, è sempre opportuno avvicinarsi descrivendo una curva verso il cane senza procedere diretti verso di lui, non guardarlo ma volgere lo sguardo altrove, rallentare in prossimità del cane, rispettare le distanze individuali senza perciò andargli addosso e porgergli il fianco mantenendo le braccia lungo i fianchi in posizione neutra e rassicurante.

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