Situazioni che scatenano l’aggressività

Dominanza. Il cane è un animale sociale che vive in branco, ma, per la sopravvivenza dello stesso, è strettamente necessaria la presenza di un capobranco poiché in natura è inserito in un branco di simili: la sua sopravvivenza è strettamente connessa con la vita del gruppo.

I presupposti perché sussista un branco sono le regole gerarchiche e l’esistenza di un capobranco. La gerarchia passa attraverso le lotte, anche sanguinose ma mai mortali, di chi ambisce a questo ruolo. In un branco vi saranno due o al massimo tre membri con un istinto alla dominanza che li porterà a lottare per tale ruolo. Il più forte di essi diverrà capobranco e la sua autorità sarà estesa a tutto il branco. Sarà lui a montare le femmine, a guidare la ricerca del cibo e l’esplorazione del territorio. Tutti seguiranno le sue regole fino a quando, per l’età, malattie o altro, qualcun altro riuscirà a occupare il suo posto.

Il comportamento del cane sarà identico anche quando entra a far parte del branco costituito da una famiglia. Se ha l’indole del gregario, troverà perfettamente normale che siano i membri della famiglia a provvedere a tutte le sue necessità, accettando con facilità un ruolo gerarchico superiore da parte dei vari componenti della famiglia, anche i bambini.
Se ha l’istinto alla dominanza, solo se il proprietario sarà in grado di non commettere errori di comunicazioni iniziali, dimostrandosi autoritario e leader, il cane accetterà un ruolo subordinato. Se il messaggio non è chiaro, sarà l’inizio di una lotta quotidiana per stabilire chi comanda veramente. Molto spesso la situazione non viene chiarita e si instaura una situazione nella quale l’animale assumerà il ruolo di capobranco.

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